Una Moglie A Parigi I Narratori Delle Tavole Book PDF, EPUB Download & Read Online Free

Una moglie a Parigi
Author: Paula McLain
Publisher: Neri Pozza Editore
ISBN: 885450646X
Pages: 368
Year: 2012-07-20T00:00:00+02:00
View: 454
Read: 1113
Ottobre 1920. Mentre l’Europa è ancora alle prese con le ferite della Grande Guerra, nei locali e per le strade d’America impazza il jazz, la nuova musica esplosa nei ghetti di colore. A Chicago, la città dove si sono riversate quasi tutte le stelle del jazz di New Orleans, arriva dalla natia Oak Park un ragazzo di vent’anni alto e snello, con splendidi occhi castani, capelli nerissimi e una fossetta sulla guancia sinistra «dentro la quale si potrebbe precipitare». A casa della famiglia Smith dov’è ospite, il ragazzo, che si chiama Ernest Hemingway, incanta gli astanti coi suoi racconti sulla Grande Guerra, durante la quale ha rimediato una mitragliata alla gamba destra nel tentativo di soccorrere dei feriti sul fronte italiano. Rapita più di tutti dall’aria spavalda e dallo sguardo scintillante del ragazzo è un’amica di Kate Smith: Hadley Richardson, una ventottenne che, dopo la morte dei genitori, vive con la severa sorella Fonnie e la sua famiglia a St. Louis, sonnacchiosa città lontana anni luce dalla fervente Chicago. Hadley ignora il jazz, ma suona al piano Rachmaninov e, diversamente dalle ragazze che frequentano casa Smith, non porta i capelli alla maschietta, ma raccolti dietro la nuca alla vecchia maniera vittoriana. Ernest rappresenta per lei tutto quello che le appare irrimediabilmente alle spalle: l’immagine stessa della gioia, della forza e dell’energia giovanili. Il cuore le batte perciò all’impazzata quando, una volta tornata a St. Louis, riceve, meravigliosamente stropicciata, la lettera di Hemingway che esordisce con: «Penso sempre a Roma; ma che ne diresti di venirci con me... come mia moglie?». Senza soldi e alla ricerca di vita, felicità e successo, la pura e sensibile Hadley e il giovane Hemingway partono alla volta della vecchia Europa. Non si stabiliscono a Roma, ma a Parigi, cuore della gioventù artistica e intellettuale europea e americana. Per Ernest è il periodo dell’elaborazione delle ferite interiori lasciate dalla guerra e della frequentazione dei salotti letterari, dove celebrità come Ezra Pound e Gertrude Stein possono aiutarlo a ottenere denaro e fama. Quando, però, dopo un figlio, arrivano anche il denaro e la fama, nell’inquieto scrittore esplode il desiderio di una vita libera, senza ceppi e legami, accanto a nuove e stimolanti conoscenze come John Dos Passos e Scott e Zelda Fitzgerald. Una vita che Ernest finirà col non condividere più con la riservata Hadley, così diversa da Kate, da Stella Bowen, da Kitty Cannell e dalle altre attrici e ballerine che ruotano attorno al celebre scrittore. Così diversa, infine, da Pauline Pfeiffer, irresistibilmente chic con quella frangetta scura e un’esuberanza da ragazzino.
Tra cielo e terra
Author: Paula McLain
Publisher: Neri Pozza Editore
ISBN: 8854512028
Pages: 384
Year: 2015-11-05T00:00:00+01:00
View: 1316
Read: 294
Nel 1904, i Clutterbuck lasciano l’Inghilterra e, navigando per settemila miglia fino al porto di Mombasa, raggiungono Nairobi, e da lì la «terra imperiale» che Charles Clutterbuck ha comprato a buon prezzo. La terra si riduce a seicento ettari di macchia incolta e a tre capanne esposte alle intemperie. Data la vicinanza all’equatore, non esiste il crepuscolo. Il giorno diventa notte nel giro di pochi minuti. In lontananza si sentono gli elefanti farsi strada nella boscaglia. I serpenti vibrano nelle tane. Due anni dopo, quando la macchia incolta ha quasi le sembianze di una fattoria di allevamento di cavalli, Clara, la moglie di Charles, compra un biglietto di ritorno per l’Inghilterra per sé e per Dickie, il figlio maggiore di cagionevole salute. L’Africa è troppo dura per lei, dice. Alla stazione di Nairobi bacia la piccola Beryl, rimasta sola col padre, e la esorta a essere forte. Beryl cresce libera nell’Africa indomita e selvaggia. Quando è buio pesto, sguscia spesso da una finestra aperta per raggiungere il suo amico Kibii, un ragazzino kipsigi. Intorno a un falò basso e scoppiettante ascolta i racconti della tribù e sogna di diventare anche lei un giovane guerriero. Un giorno, a casa degli Elkington, una magnifica dimora che dà su chilometri e chilometri di boscaglia africana, Paddy, il leone che scorrazza libero per casa, l’azzanna a una coscia, subito sopra il ginocchio, e poi molla la presa, come se gli fosse chiaro che non è «destinata a lui». Quale sia il destino di Beryl, nata Clutterbuck, è scritto nel rapido susseguirsi degli eventi che segnano la sua vita: la guerra, con ampie porzioni del Protettorato britannico trasformate in campi di battaglia per impedire ai tedeschi di prendersi la terra; il fallimento della fattoria paterna, con Charles Clutterbuck che decide di trasferirsi a Città del Capo, dove amano i cavalli e dove lui conta di ripartire da zero; il matrimonio della giovanissima Beryl con Jock Purves, un uomo forte e robusto ma nulla più; la scelta di diventare la prima donna con la licenza di addestratrice di cavalli al mondo; il fatidico incontro con Karen Blixen, la misteriosa baronessa danese che gestisce una piantagione di caffè da sola, mentre il marito va a caccia di rinoceronti; l’amore per l’affascinante amante della baronessa, Denys Finch Hatton, organizzatore di safari e aviatore che sembra non dubitare mai di se stesso o dell’universo in cui si muove; il divorzio da Jock e il matrimonio con lord Mansfield Markham; l’attrazione per il volo, trasmessagli da Denys, che ne fa la prima donna a sorvolare l’Atlantico senza scali. Con una scrittura impeccabile e un ritmo degno dell’esistenza tumultuosa di cui narra, Paula McLain compone il romanzo della vita di Beryl Markham, di una donna capace di sfidare il suo tempo in nome della libertà d’amare e vivere secondo i propri desideri e le proprie passioni. "Paula McLain è giustamente considerata la nuova star del romanzo storico.. Tra cielo e terra è scritto magnificamente e avvince dalla prima all'ultima pagina" Ann Patchett "Una moglie a Parigi è un ottimo libro, ma Tra cielo e terra lo supera. Beryl Markham, così avanti rispetto al suo tempo, riceve qui finalmente la consacrazione che merita". New York Daily News "L'eloquente ricostruzione da parte della McLain dell'audace vita di Beryl ci rammenta che le donne indipendenti, capaci di muoversi a una velocità propria, ci sono sempre state". O:The Oprah Magazine
In principio era la tavola
Author: Adam Gopnik
Publisher: Guanda
ISBN: 8823501571
Pages: 352
Year: 2012-10-31T00:00:00+01:00
View: 953
Read: 1248
«Non capisco come faccia una giovane coppia a iniziare la vita insieme comprando un divano o un televisore» disse una volta a Gopnik lo chef britannico Fergus Henderson. «Non lo sanno che la tavola viene prima?» E Adam Gopnik lo sa benissimo: la tavola è il principio di tutto. È il luogo dell’alimentazione e quindi della vita, ma è anche il luogo per eccellenza dove raduniamo gli affetti e perpetuiamo le tradizioni; un luogo di cultura gastronomica e di intrattenimento godereccio. Ma non è sempre stato così. L’autore di questo libro ce lo racconta con dovizia di aneddoti e curiosità. Quando, al posto delle antiche osterie, sono nati i moderni ristoranti? Quando la Rivoluzione ha messo a disposizione dei francesi un buon numero di chef, i cui aristocratici datori di lavoro avevano fatalmente perso la testa... Quando nelle nostre cucine si è cominciato a sentire il bisogno di ricettari? Quando la cucina ha cessato di essere il dominio esclusivo delle donne che, per amore o per forza, si tramandavano le ricette di generazione in generazione. Il tema della tavola, insomma, va ben oltre le disquisizioni eno-gastronomiche tanto di moda negli ultimi anni e le moderne ossessioni alimentari. Gopnik ci rivela, attraverso la storia dei grandi chef e quella dei grandi vini, la centralità del cibo e del bere come elemento di civiltà e continuità del vivere; ci guida con l’entusiasmo del gourmet attraverso i percorsi del gusto, non senza regalarci qualche segreto della sua cucina.
Madame Bovary
Author: Gustave Flaubert
Publisher: Bantam Classics
ISBN: 0553213415
Pages: 424
Year: 1981
View: 508
Read: 804
A powerful nineteenth-century French classic depicting the moral degeneration of a weak-willed woman
The Ginger Man
Author: J. P. Donleavy
Publisher: Open Road + Grove/Atlantic
ISBN: 0802198163
Pages: 368
Year: 2010-07-01
View: 622
Read: 877
First published in Paris in 1955, and originally banned in the United States, J. P. Donleavy’s first novel is now recognized the world over as a masterpiece and a modern classic of the highest order. Set in Ireland just after World War II, The Ginger Man is J. P. Donleavy’s wildly funny, picaresque classic novel of the misadventures of Sebastian Dangerfield, a young American ne’er-do-well studying at Trinity College in Dublin. He barely has time for his studies and avoids bill collectors, makes love to almost anything in a skirt, and tries to survive without having to descend into the bottomless pit of steady work. Dangerfield’s appetite for women, liquor, and general roguishness is insatiable—and he satisfies it with endless charm.
Less of Her
Author: Paula McLain
Publisher: New Issues Poetry & Prose
ISBN: 0932826814
Pages: 62
Year: 1999
View: 499
Read: 1025
Less of Her is informed by a knowledge of irredeemable loss. While its poems record diminishment and imminent disappearances, they strike notes of survival and triumph, mining despair and longing for small winnings. In this collection of female voices, grief and the sadnesses of the desire are catalysts, but love consoles, redeems, make(s) everything sing. These humane and ageless poems demand our attention.
Ulysses (Annotated)
Author: James Joyce
Publisher: BookRix
ISBN: 3736813767
Pages: 1064
Year: 2014-05-22
View: 353
Read: 290
Ulysses (1922) is a novel by the Irish author James Joyce. It was first serialised in parts in the American journal The Little Review from March 1918 to December 1920, and then published in its entirety by Sylvia Beach on 2 February 1922, in Paris. Joyce's technical innovations in the art of the novel... he used a complex network of symbolic parallels drawn from the mythology, history, and literature, and created a unique language of invented words, puns, and allusions. One of the most important works of Modernist literature, it has been called "a demonstration and summation of the entire movement". "Before Joyce, no writer of fiction had so foregrounded the process of thinking." Written over a seven-year period from 1914 to 1921. No book has ever been more eagerly and curiously awaited by the strange little inner circle of book-lovers and littérateurs than James Joyce's "Ulysses".
La cattura dell'effimero
Author: Beatrice Colin
Publisher: Neri Pozza Editore
ISBN: 8854515132
Pages: 352
Year: 2017-05-11T00:00:00+02:00
View: 1242
Read: 771
Parigi, 1886. In un freddo mattino invernale, un’enorme mongolfiera a strisce bianche e azzurre si leva nel cielo pumbleo di Champ de Mars. Nella gondola di vimini i passeggeri, uomini in cappello a cilindro e donne in soprabiti da viaggio bordati di pelliccia, corrono da un lato all’altro, spensieratamente dimentichi del fatto che a tenerli sospesi sia semplice aria calda. Solo Caitriona Wallace se ne sta a debita distanza dal bordo del cesto, attanagliata da un terrore tutto suo. Otto anni prima, Cait non immaginava nemmeno lontanamente che si sarebbe ritrovata un giorno in una mongolfiera in volo sopra Parigi. Era una donna sposata, sistemata, ben piantata a terra. Ma dopo la tragica e prematura morte del marito, Cait ha dovuto cambiare prospettiva. A trentuno anni, rimasta sola, ha accettato un impiego come chaperon di due giovani scozzesi, Jamie e Alice Arrol, in Grand Tour per l’Europa. A bordo del pallone aerostatico soltanto un passeggero attira l’attenzione della donna, un uomo dall’aria assorta, in piedi dietro a una piccola scatola di legno. Indossa un farfallino morbido e, a differenza degli altri uomini, è a capo scoperto. È Émile Nouguier, il progettista della Tour Eiffel. Gustave Eiffel ha rilevato il suo brevetto e, oltre a occuparsi della costruzione, si è assunto l’onere di larga parte delle spese. La torre sarà costruita proprio sotto i loro piedi, a Champ de Mars, in occasione dell’Esposizione Universale, per celebrare il centenario della Rivoluzione francese. Per i parigini, tuttavia, quell’enorme costruzione di metallo imbullonato con metallo è tutt’altro che un’opera d’arte, è un traliccio sopravvalutato, un lampione irrimediabilmente tragico. La torre non è progettata per durare a lungo: vent’anni, e poi verrà smantellata. Paragonata ad altre strutture delle stesse dimensioni, è un batter di ciglia, un palpito del cuore, una creazione effimera. Proprio come il fragile sentimento che, fin dal primo momento, lega Émile a Caitriona Wallace. Sentimento a cui lui sembra destinato a rinunciare, dato che il suo dovere è quello di trovarsi una moglie ricca, che abbia dei soldi da investire nella fabbrica di famiglia. Dopo il successo internazionale di La vita luminosa di Lilly Afrodite, Beatrice Colin torna con un elegante romanzo storico capace di ricostruire sapientemente le atmosfere della Parigi della Belle Époque, quando la Tour Eiffel si apprestava a diventare un’icona della città e i café erano popolati da «pittori, aristocratici eccentrici, prostitute disperate, amanti segreti» (Booklist). «Un romanzo storico scritto in maniera squisita, che entusiasmerà un vasto pubblico di lettori. Specialmente quelli amanti della Belle Époque». Library Journal «Romantico, commovente, memorabile». Chris Bohjalian
Ritratti d'artista
Author: Susan Vreeland
Publisher: Neri Pozza Editore
ISBN: 8854511277
Pages: 320
Year: 2015-07-22T00:00:00+02:00
View: 993
Read: 1303
Convinta che il significato dellarte del passato appartenga a «coloro che possono applicarlo alla propria vita» e non a «una élite culturale di specialisti di vestigia», Susan Vreeland ci conduce, nelle pagine di questo libro, al cospetto della vita, dei sentimenti, delle passioni e delle ossessioni di coloro che, per tutta lesistenza o soltanto per un solo fugace momento, hanno vissuto accanto ad alcuni grandi geni della storia dellarte. Mogli, amanti, nutrici, figli, vicini di casa, persone comuni che non si rintracciano nei libri di storia dellarte, ma senza le quali non vi sarebbero probabilmente interi capitoli di tale storia. Ecco allora Jérôme che, nel 1876, trascorre la sua esistenza a sottrarre numeri e a cercare di indovinare landamento della Bourse nella banca parigina in cui lavora, senza scorgere altro che pareti grigie, scrivanie grigie, capelli grigi. Un giorno di giugno, però, linsensatezza della sua vita è sospesa per un attimo. A casa della sorella, Jérôme si imbatte in un uomo di circa trentanni come lui, magro e vestito in modo semplice, con un paio di pantaloni marroni ordinari e una striscia di barba che gli incornicia il viso. Si chiama Auguste Renoir, è un celebre pittore e vuole rendere immortale la piccola Mimì, sua figlia, ritraendola nella cornice piena di vita di un rigoglioso giardino. Ecco Alice Hoschedé che, nella casa in cui Camille Monet è appena spirata di tubercolosi, viene dapprima condotta da Claude Monet davanti al ritratto agghiacciante della moglie morente, colto nel momento in cui la sofferenza ha appena allentato la morsa, e poi invitata a dormire con lui nella stanza che è stata della malata. Ecco, infine, Suzanne Manet che, morto suo marito Édouard di sifilide, ribattezza capolavori quali La colazione sullerba, La cantante di strada, La stazione Saint-Lazare, Il ritratto di Méry Laurent nelle vesti di Autunno con perfidi titoli che alludono palesemente alle numerose amanti di Manet: Il famigerato debutto di Victorine, Victorine al lavoro, Victorine abbandonata alla Gare Saint-Lazare, La cortigiana di mezza Parigi Scritto con una maestria degna di un pittore, Ritratti dartista mostra la carne e il sangue, le passioni concrete che si celano dietro le grandi opere, offrendo al lettore «una raccolta di racconti meravigliosa e sorprendente, traboccante darte e di straordinaria bellezza» (Harriett Scott Chessman). «Una raccolta meravigliosa e sorprendente, traboccante darte e di straordinaria bellezza». Harriett Scott Chessman «Ritratti dartista ci ricorda che la generosa promessa dellarte è ovunque». Kirkus Review
I Miserabili - Tomo I - Fantine (Audio-eBook)
Author: Victor Hugo
Publisher: il Narratore
ISBN: 8868160641
Pages:
Year: 2013-09-20
View: 1159
Read: 209
Inizia con il 'Tomo I° - Fantine' la pubblicazione in formato Audio-eBook de 'I Miserabili' di Victor Hugo in versione integrale. Opera colossale, è considerata uno dei romanzi cardine del XIX secolo e fra i più letti di sempre. A causa della lunghezza dell'opera, si è deciso di pubblicarla in cinque ‘puntate', ciascuna con una sua propria autonomia letteraria, nel rispetto della suddivisione in cinque ‘tomi' o ‘parti' operata dallo scrittore stesso. Questo primo Tomo, dedicato a Fantine, ruota attorno all'ex-galeotto Jean Valjean e narra le vicende della sua scarcerazione, il suo incontro con il vescovo Myriel, la sua trasformazione nel sindaco Madeleine, la fuga dal tenebroso ispettore Javert dopo la morte di Fantine. Meraviglioso il ritratto che Hugo fa di questa bella e sfortunata donna. L'opera, avvincente e struggente, lirica e filosofica, è letta con grande perizia narrativa da Moro Silo. (Versione integrale Questo Audio-eBook è in formato EPUB 3. Un Audio-eBook contiene sia l'audio che il testo e quindi permette di leggere, di ascoltare e di leggere+ascoltare in sincronia. Può essere letto e ascoltato su eReader, tablet, smartphone e PC. Per fruire al meglio questo Audio-eBook da leggere e ascoltare in sincronia leggi la pagina d'aiuto a questo link: https://help.streetlib.com/hc/it/articles/211787685-Come-leggere-gli-audio-ebook
L'estate prima della guerra
Author: Helen Simonson
Publisher: Neri Pozza Editore
ISBN: 8854514489
Pages: 544
Year: 2016-12-01T00:00:00+01:00
View: 586
Read: 360
È l’estate del 1914 a Rye, un piccolo centro che emerge dalle paludi piatte del Sussex come una magnifica isola di tetti rossi protesa verso il mare. L’arciduca Francesco Ferdinando è stato assassinato a Sarajevo, ma la vita in paese scorre tranquilla. L’eco di quanto accade a Whitehall, la sede londinese del Foreign Office, di solito sonnolenta in quella stagione, e ora brulicante di funzionari affaccendati, politici e generali, giunge decisamente attutita tra le strade della piccola città. Giacca e gonna strette, secondo i dettami della moda, collo lungo e capelli castani delicata-mente raccolti sulla nuca, Beatrice Nash sbarca a Rye per prendere possesso dell’incarico di in-segnante di latino nel locale ginnasio. I membri dell’amministrazione della scuola, l’arcigna moglie del sindaco, Mrs Fothergill, Lady Agatha Kent, dama in vista del paese che sogna di veder emergere un giorno dei grandi leader dai figli dei contadini con i calzoni corti e le ginocchia sporche, erano pronte ad accogliere «un’insignificante fanciulla», come Lady Marbely si era premurata di assicurare. Grande è dunque la loro sorpresa quando si imbattono in una giovane donna attraente che si è lasciata presto alle spalle la frivolezza dell’infanzia, accompagnando il padre letterato nei suoi numerosi viaggi e, dopo la morte del genitore, decidendosi a vivere del suo lavoro senza convolare a nozze, come impone il costume del tempo a una ragazza orfana. Stabilitasi nel paese, a Beatrice Nash basta poco per scoprire la sottile linea che separa gli a-bitanti di buon cuore di Rye da quelli animati dalla gretta cura dei propri interessi. Tra i primi figu-rano certamente Lady Agatha, cui premono davvero le sorti del ginnasio, Daniel Bookham, giova-ne poeta dai capelli spettinati ad arte e l’aria bohémien, l’amico del cuore di quest’ultimo, Craig-more, figlio dell’altezzoso Lord North, e Hugh Grange, il giovane, aitante assistente di Sir Alex Ramsey, chirurgo tra i più stimati d’Inghilterra. Tra i secondi Mrs Fothergill, la prepotente moglie del sindaco, l’untuoso Mr Poot, suo nipote, e Lord North, che non esita a ricorrere agli stratagem-mi più subdoli pur di spezzare il legame che unisce Daniel Bookham a suo figlio Craigmore. Il 4 agosto del 1914 la Germania invade il Belgio e, com’è abitudine di tutte le guerre, il conflitto travolge il piccolo ordinato mondo degli abitanti di Rye, mutando desideri e speranze e mostrando, ad un tempo, il vero volto del coraggio e della viltà. Con una scrittura meticolosa e ricca di fascino Helen Simonson tratteggia un vivido, acuto ri-tratto della società inglese di inizio Novecento, evocando un’intera epoca attraverso la descrizione delicata e struggente dell’estate che ha preceduto il primo grande conflitto mondiale. «Una storia che diverte e avvince... che parla di intelligenza, dignità e coraggio». New York Times «Radioso... mi sono trovata a girare le pagine con crescente stupore e piacere. La Simonson ricorda una Jane Austen o un Henry James dei nostri tempi e L’estate prima della guerra è un autentico gioiello». Paula McLain, autrice di Una moglie a Parigi
The Lady and the Unicorn
Author: Tracy Chevalier
Publisher: Penguin
ISBN: 1101213183
Pages: 256
Year: 2004-12-28
View: 1022
Read: 1074
A tour de force of history and imagination, The Lady and the Unicorn is Tracy Chevalier’s answer to the mystery behind one of the art world’s great masterpieces—a set of bewitching medieval tapestries that hangs today in the Cluny Museum in Paris. They appear to portray the seduction of a unicorn, but the story behind their making is unknown—until now. Paris, 1490. A shrewd French nobleman commissions six lavish tapestries celebrating his rising status at Court. He hires the charismatic, arrogant, sublimely talented Nicolas des Innocents to design them. Nicolas creates havoc among the women in the house—mother and daughter, servant, and lady-in-waiting—before taking his designs north to the Brussels workshop where the tapestries are to be woven. There, master weaver Georges de la Chapelle risks everything he has to finish the tapestries—his finest, most intricate work—on time for his exacting French client. The results change all their lives—lives that have been captured in the tapestries, for those who know where to look. In The Lady and the Unicorn, Tracy Chevalier weaves fact and fiction into a beautiful, timeless, and intriguing literary tapestry—an extraordinary story exquisitely told.
La civiltà letteraria francese
Author: Giovanni Cacciavillani
Publisher:
ISBN: 8843029908
Pages: 221
Year: 2004
View: 896
Read: 595

La tavola rotonda giornale letterario illustrato della domenica
Author:
Publisher:
ISBN:
Pages:
Year: 1893
View: 607
Read: 384

Io, Gesù
Author: Gilbert Sinoué
Publisher: Neri Pozza Editore
ISBN: 8854510351
Pages: 194
Year: 2015-05-19T00:00:00+02:00
View: 571
Read: 1208
È un giorno di pioggia dell’anno 30 della nostra era a Gerusalemme. Nicodemo, un uomo di quarant’anni con una barba grigia che gli divora le guance, e Giuseppe di Arimatea, un cinquantenne un po’ curvo con la pancia, consigliere personale di Caifa, il capo del Sinedrio, la suprema istituzione ebraica, sono saliti fin sul Monte del Teschio con addosso l’ingombrante abito sacerdotale. Aiutati da alcuni amici, con le tenaglie e una scala, i due staccano dalla croce un uomo, lo lavano, ungono il suo corpo di aromi, lo avvolgono in un lenzuolo e lo depongono nella tomba di proprietà di Giuseppe. L’uomo è nato sotto il regno di Augusto, a metà del mese di nisan, pochi giorni prima della Pasqua. Il suo nome è Yeshua, che significa «Yahvè aiuta», e viene dalla bassa Galilea, da un piccolo, insignificante villaggio chiamato Nazaret. Il Sinedrio ha strappato al prefetto romano Pilato una sentenza di morte per lui, eseguita attraverso il supplizio della croce, perché l’uomo diceva di essere un Maestro inviato da Dio, capace addirittura di compiere miracoli in Suo nome. Sfidando tutti i precetti dello shabbat, Nicodemo e Giuseppe si sono recati fin sul Monte del Teschio non per un gesto di umana pietà, ma per mettere in atto il piano concepito insieme con Caifa e Chanan, il Gran sacerdote caduto in disgrazia dopo l’ascesa di Tiberio alla porpora imperiale: deporre in una tomba e poi far sparire il corpo di Yeshua, di modo che i suoi seguaci si convincano che sia resuscitato e sia, perciò, davvero il Mashiach, il Messia profetizzato da Isaia e Geremia, la promessa incarnata fatta a Davide, il liberatore di Israele dalla tirannia romana. Quello che Giuseppe di Arimatea e Nicodemo non sanno, tuttavia, è che Yeshua è vivo, agonizzante per l’orrendo supplizio cui è stato sottoposto, ma vivo. Così comincia questo straordinario romanzo in cui, braccato dagli uomini di Pilato, giudicato troppo pericoloso dai sacerdoti del Sinedrio, dal fondo di una prigione della Giudea, Gesù, guarito, narra la sua vita, scrive il suo vangelo. Opera stupefacente per credibilità ed erudizione, Io, Gesù è il racconto di un altro destino possibile del Cristo che non ha nulla di blasfemo. Oltre a essere, infatti, una formidabile ricostruzione storica di un’epoca traboccante di profezie, il romanzo è anche una sentita e convinta celebrazione della verità umana e storica e della verità divina dell’avventura del Cristo. Scampato al supplizio della croce, braccato dagli uomini di Pilato, giudicato troppo pericoloso dai sacerdoti del Tempio, dal fondo di una prigione della Giudea, Gesù, guarito, narra la sua vita. «Il figlio di Gesù potrebbe essere sopravvissuto alle ferite e tenuto prigioniero dai sacerdoti del sinedrio». Il Giornale di Vicenza «Una biografia che non altera il racconto evangelico ma pone inquietanti quesiti». L'Arena «In una sorta di ricostruzione fantastorica, incontriamo la figura di personaggio scampato al supplizio della croce, braccato dagli uomini di Pilato, giudicato troppo pericoloso dai sacerdoti del Tempio che decide di scrivere e narrare la sua vita». Raffaele Polo, Quotidiano di Puglia «Lo scrittore ci presenta il ritratto accuratissimo della società in cui Gesù ha vissuto cercando di scoprirne la verità umana e divina». la Provincia di Como «Vibrante di spiritualità, impregnato di umanità e attraversato da accenti profetici, questo romanzo sottile e potente sul destino possibile di un uomo eccezionale trasporta gli odori, i colori e i suoni della Palestina del primo secolo e ridà vita ai gesti, alle paure e alle speranze degli ebrei sotto la dominazione romana». Le Point «Sinoué, figlio di un’ebrea greco-franco-egiziana e di un egiziano di fede cristiana, ha scritto un’opera romanzesca, ma che si nutre profondamente dei Vangeli, un racconto verosimile, pieno di suspense». L’Express

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